Ménage? Oui, mais à deux!
scritto da dado9090 il venerdì, 20 luglio 2007 ,13:59

Titolo: Jules e Jim – Jules et Jim.
Regia: François Truffaut
Data: 1962
Interpreti: Oskar Werner, Jeanne Moreau, Henri Serre, Vanna Urbino, Sabine Haudepin, Boris Bassiak, Therese Marie Dubois.
Un film accademico, ottimo paradigma per chiunque volesse capire che cosa sia esattamente la « nouvelle vague ». Un giovane Truffaut (che sembra un po’ scimmiottare Feyder) con davvero pochi soldi (tanto che la stessa Moreau sborserà di tasca sua per la produzione) è un poeta del cinema. Ma tutte le poesie quando vengono tradotte, perdono la loro linfa originaria. Questo è l’effetto che il doppiaggio ha creato in Jules & Jim (da vedere obbligatoriamente in francese!).
Non piacque alla critica bigotta, perché? Ah è semplice! Trattare in un film di un ménage à trois non è cosa perbene. Bhè se si avesse voluto davvero capire l’essenza della vicenda al di là delle apparenze, si avrebbe di certo capito che il triangolo amoroso c’entra poco. È il legame indissolubile tra i due protagonisti a essere la vera «étoile» della pellicola. La donna (Catherine) è un elemento di disturbo che trascina tutti nel turbine della vita e della passione e che fa apparentemente entrare in crisi il vincolo d’amicizia di Jules e Jim. I due sono deboli, si lasciano trasportare dal pathos, dai sentimenti; Catherine è diabolica, gelida e ne è cosciente.
Il finale stupisce.
Se non vi piacerà il film almeno godetevi i due minuti di «le tourbillon de la vie» cantato da una splendida Jeanne Moreau che sa incantarti e ti fa dimenticare il tempo (un po’ come l’alcol).





3 ciak su 5 suvvia!






